S. Stefano del Ponte

EMERGENZA COVID


Graduale ripresa delle celebrazioni eucaristiche

⚠️ VARIAZIONE ORARIO Ss. MESSE: Mese di OTTOBRE ⚠️

Dal prossimo fine settimana le Ss. Messe della nostra comunità seguiranno il seguente orario. 🕰

MESSE FERIALI: dal Martedì al Venerdì, ore 9.00, presso la Cappella della Scuola Materna (max 33 posti);

MESSA PREFESTIVA: Sabato, ore 18.00, presso la Cappella della Scuola Materna (max 33 posti);

MESSA FESTIVA: Domenica, ore 9.30, presso la Cappella della Scuola Materna (max 33 posti);

MESSA DELLA COMUNITA': Domenica, ore 11.0, presso la Chiesa parrocchiale e oratorio accanto. 

 

‼️‼️ I posti nella Cappella della Scuola Materna sono MOLTO limitati. Invitiamo quindi chiunque possa a partecipare alla messa domenicale, lasciando spazio nella prefestiva a chi non ha modo di arrivare sin dalla chiesa parrocchiale!

ℹ️ Continuano ad essere valide tutte le disposizioni che già conosciamo per il contenimento del contagio. Obbligo di mascherina e posti distanziati!

Celebrazioni in onore della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo | 10-20 Luglio 2020

Gli eventi

Foglio Giallo - Luglio 2020

Leggi tutto il nuovo Foglio Giallo!

Ricominciare?
In questi giorni si sente nell’aria il forte desiderio di ritornare alla vita prima della pandemia. Qualche volta siamo infastiditi ancora da alcuni impedimenti, dimenticando che il virus non è innocuo e, se i numeri sono meno impressionanti, la storia di una sola persona che muore è qualcosa di unico e irripetibile che viene meno e non solo cifra . Tuttavia la cosa che colpisce maggiormente è che abbiamo nostalgia di un tempo in cui la polemica, il lamento e la rabbia inondavano Tv e giornali. Ricominciare? No, grazie. Forse è proprio un tempo propizio in cui riconoscere gli sbagli, dare nome alle strade e alle scelte che dobbiamo cambiare, ascoltare con maggiore attenzione quelle ispirazioni che abbiamo frettolosamente soffocato con il solito: “adesso non ho tempo”. La Madre di Gesù, in questi 400 anni di riferimento a Lei nella terra sestrese, ci invita a salire presso il suo santuario, per udire il suo invito: “fate quello che vi dirà”. Non potremmo vivere il gesto penitenziale della processione, ma proprio per questo potremmo esperimentare la vera penitenza di “ascendere” dalle nostre pianure di una vita che non vuol cambiare. Salire alla chiesa di Santo Stefano non sarà solo la fatica della salita, ma rappresenterà il coraggio in cui personalmente e anche come comunità possiamo intravedere nuovi inizi, scelte che fino a ieri non avevamo il coraggio di attuare. Venite, saliamo sul monte del Signore!
Il vostro parroco

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